NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 59/2025: LE FAQ MINISTERIALI CHIARISCONO OBBLIGHI E CRITICITÀ OPERATIVE.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato le attese FAQ interpretative relative al nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza, fornendo chiarimenti per aziende, enti formativi e ApL.
Uno dei punti più rilevanti riguarda l’accreditamento dei soggetti formatori: viene confermata l’assenza di reciprocità tra Regioni. Gli enti accreditati potranno operare esclusivamente nel territorio di riferimento, rendendo necessario ottenere accreditamenti distinti per attività multi-regionali.
Importanti novità anche sul fronte della validità della formazione: il credito formativo decade dopo dieci anni in assenza di aggiornamento. Questo principio si applica a tutte le figure, inclusi i datori di lavoro RSPP. Superata tale soglia, sarà obbligatorio ripetere integralmente il percorso formativo.
Sul piano prettamente operativo è rafforzato il principio sancito al comma 4, art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008: la formazione contestuale all’inizio dell’attività lavorativa. Non è ammesso il termine dei sessanta giorni dall’assunzione per l’erogazione della formazione, la stessa dovrà essere erogata contestualmente alla costituzione del rapporto di lavoro o all’inizio dello svolgimento della missione in caso di lavoratori somministrati.
Particolare attenzione è inoltre rivolta alla tipologia e alla coerenza della formazione: i percorsi formativi dovranno essere progettati sulla base dei rischi reali riscontrati all’interno del contesto aziendale. Ne consegue che le aule dovranno garantire “omogeneità” dei partecipanti.
Per quanto attiene le modalità di erogazione della formazione, le FAQ chiariscono che per alcune tipologie di formazione, ad esempio per attrezzature e spazi confinanti, è obbligatorio lo svolgimento in presenza fisica.
Infine, è confermata l’obbligatorietà della verifica finale per tutti i percorsi formativi e la responsabilità del datore di lavoro nella verifica della comprensione linguistica dei lavoratori.
Per le agenzie per il lavoro, il nuovo quadro normativo implica un rafforzamento del controllo sui percorsi formativi dei lavoratori somministrati e una maggiore integrazione e coordinamento con i soggetti formatori accreditati.
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